impossible sites dans la rue


> Piana degli albanesi

IMPOSSIBLE SITES dans la rue, con Associazione Culturale Isole, propone un momento di confronto ed incontro tra Italia ed italie, tra cultura e culture, tra lingue e linguaggi.

Out of the box, infatti, provoca il paesaggio, generando uno scambio tra territori – linguistici, geografici e personali – e utilizzando un nuovo livello d’indagine delle relazioni che tra questi intercorrono.

Coinvolgendo attivamente i cittadini, crea un ponte tra il territorio culturale e geografico di Piana degli Albanesi[1] e l’intorno siciliano; tra l’intorno siciliano ed il contesto nazionale ed internazionale.
Utilizzando strumenti di ricerca e approccio al territorio innovativi, trasversali e sovranazionali, disegna cartografie stenopeiche, paesaggi fatti di luoghi impossibili mappati in bianco e nero con scatole di latta; le restituisce alla cittadinanza con racconti fotografici in pubblica affissione e le presenta, a livello nazionale ed internazionale, in conferenze e spot espositivi.

In partnership con:
Accademia di Belle Arti di Palermo, ospite attività comunicazione, restituzione in esposizione e partner didattico
Biblioteca Comunale “G. Schirò”, Piana degli Albanesi, mediazione culturale sul territorio e ospite attività laboratoriali
Centro sociale “23 maggio”, Piana degli Albanesi, mediazione culturale sul territorio
Istituto Comprensivo di Piana degli Albanesi “Skanderbeg”, partner didattico  e ospite attività laboratoriali
Museo etno-antropologico “Nicola Barbato”, Piana degli Albanesi, ospite esposizione originali stenopeici
Palazzo Riso, Galleria S.A.C.S. di Palermo, ospite attività comunicazione e restituzione in conferenza
SuccoAcido.net, media partner

Al lavoro, per IMPOSSIBLE SITES dans la rue: Giuditta Nelli, Tomaso Bozzalla Cassione, Alessandro Ratti

Out of the box. Public investigation for intercultural implementations
è il progetto vincitore del concorso Lost in Translation – Arte e Intercultura
(indetto da Connecting Cultures, Associazione di promozione sociale fondata nel 2001 da Anna Detheridge, critica e teorica delle arti visive).

Website: http://isdanslarue.wix.com/outofthebox


[1] Piana degli Albanesi (Hora e Arbëreshëvet in albanese; Chiana in siciliano) è un comune italiano della provincia di Palermo in Sicilia. In principio si chiamava “Piana dei Greci” dato l’utilizzo della lingua greca nel rito bizantino professato. Nel 1941, durante il regime fascista, è stato variato in “Piana degli Albanesi”. Tra le più popolose comunità storiche arbëreshë, è una colonia greco-albanese di Sicilia e sede vescovile dell’Eparchia bizantina. La traccia più evidente della forte identità etnica di Piana degli Albanesi è la lingua albanese (Arbërisht), parlata da tutti, facilmente intuibile tra la gente, utilizzata dall’amministrazione comunale nei documenti ufficiali (ai sensi della vigente legislazione che tutela le minoranze etniche e linguistiche) ed da una radio locale per le trasmissioni [da http://it.wikipedia.org/wiki/Piana_degli_Albanesi%5D.







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