A Città Sant’Angelo (Pescara), da nove anni si svolge la manifestazione GODART.
Dal 5 al 10 maggio anche quest’anno i ragazzi della Scuola Primaria e quelli della Scuola dell’Infanzia del Comune angolano sono stati impegnati in laboratori tenuti, con la fattiva collaborazione degli insegnanti, da artisti provenienti da tutta Italia ed anche dall’estero.
I laboratori sono stati coordinati da Enzo De Leonibus, curatore anche della mostra Godart 2008 (10/05 _ 07/06 _ 08) presso il Museo Laboratorio – ex manifattura tabacchi, cui IMPOSSIBLE SITES partecipa con la documentazione video dei progetti del 2007 e del 2008.
IMPOSSIBLE SITES dans la rue ha proposto e realizzato, per i bambini di 5 anni delle maestre Agnese e Luciana, l’atelier
arte come gioco , gioco come arte
Ci siamo accolti con
> il buongiorno
un saluto sotto forma di gioco, in cerchio; un’introduzione che ha permesso ai bambini di entrare dolcemente nella nuova dimensione.
Abbiamo svolto
> attività ludiche
giochi di relazione, scambio e contatto.
[ tutti i giochi proposti hanno utilizzato il corpo nella libertà del movimento, per sviluppare delle manifestazioni spontanee dell’interiorità individuale e collettiva ]
interventi giocosi estemporanei, dentro e fuori dalla scuola; raccontando di luoghi della fantasia, della città e al confine (tra il reale e l’immaginario). I bimbi sono inoltre diventati, con Giuditta e Giorgio, artefici degli happening (gesti artistici tipici dell’Arte Sociale e Relazionale) svolti nelle vie del centro
creazione di un’installazione, che diventa vero e proprio oggetto artistico grazie alla partecipazione ed agli incontri, con persone e memorie di scambi già vissuti.
Ci siamo detti arrivederci con
> il saluto
un abbraccio giocato.
Ogni incontro è terminato con una fase di rilassamento, che ha assicurato ai bimbi il recupero delle emozioni vissute ed un adeguato ritorno alle normali attività del giorno.
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À Città Sant’Angelo (Pescara), depuis neuf ans il se déroule la manifestation GODART.
Du 5 au 10 mai aussi cette année les garçons de l’École Primaire et ceux de l’École de l’Enfance ont été engagés en laboratoires tenus, avec la collaboration active des professeurs, d’artistes provenants de toute Italie et de l’étranger.
Les laboratoires ont été coordonnés par Enzo De Leonibus, curateur aussi de l’exposition Godart 2008 (10/05 _ 07/06 _08) près du Museo Laboratorio – ex manifattura tabacchi à laquelle IMPOSSIBLE SITES participe avec la documentation vidéo des projets du 2007 et du 2008.
IMPOSSIBLE SITES dans la rue a proposé et réalisé, pour les enfants de 5 ans et avec les maîtres Agnese et Luciana, l’atelier
art comme jeu , jeu comme art
Nous nous sommes accueillis avec
> le bonjour
un salut en forme de jeu en cercle; une introduction qu’il a permis aux enfants d’entrer dans la nouvelle dimension doucement.
Nous avons déroulé
> activités ludiques
jeux de relation, échange et contact.
[ tous les jeux proposés ont utilisé le corps dans la liberté du mouvement, pour développer des manifestations spontanées de l'intériorité individuel et collectif ]
interventions gaies improvisées, dans et dehors de l’école; en racontant d’endroits de l’imagination, de la ville et à la frontière (entre le réel et l’imaginaire). Les enfants sont en plus devenus, avec Giuditta et Giorgio, auteurs des happening, gestes artistiques typiques de l’art Social et Relationnel déroulent dans les voies du centre.
création d’une installation, qu’il devient véritable objet artistique grâce à la participation et aux rencontres, avec des gens et mémoires d’échanges déjà vécus.
Nous nous sommes déclarés au revoir
> le salut
une embrassade jouée.
Chaque rencontre est terminée avec une phase de relâchement, qu’il a assuré aux enfants le recouvrement des émotions vécues et un pondéré retour aux activités normales du jour.
Chaque moment décrit a été scandé par passages musicaux, choisis pour accompagner les états émotifs différents et pousser à un relâchement agréable d’énergie.

MARTEDÍ
>> Presentazione del team di IMPOSSIBLE SITES dans la rue (i bimbi, la loro maestra, Giuditta e Giorgio) con l’incontro danzante
>> Introduzione al laboratorio
>> Svolgimento giochi (baram bi, gioco del viso) e danza libera
>> Prima fase del disegno condiviso dei luoghi cari della propria città.
È stato chiesto ai bimbi di disegnare su un foglio molto piccolo, e con un unico colore, i luoghi che avrebbero voluto farci vedere di Città Sant’Angelo; ciascun bambino ha potuto, secondo desiderio e assecondando i tempi e le volontà degli altri, ottenere altri colori. Tutto quanto si è svolto sotto forma di gioco, nel silenzio e ha voluto introdurre il concetto di condivisione nel rispetto dello spazio dell’altro.
>> Rilassamento con il tam tam magique e saluti di chiusura con brevi momenti di giocoleria.
MERCOLEDÍ
>> Saluti e racconto di precedenti interventi di IMPOSSIBLE SITES dans la rue
Visione documenti e spiegazione dei lavori svolti a Dakar e Genova.
>> Introduzione alla costruzione dell’oggetto artistico, La Casa degli Incontri, momento finale del laboratorio e prosecuzione virtuale del lavoro svolto con i bambini in Senegal (richiamo già palesato nella precedente visione dei documenti)
>> Seconda fase disegno condiviso dei luoghi cari della propria città.
Dopo avere casualmente scambiato i fogli, utilizzati iI giorno precedente, i bambini hanno disegnato un secondo luogo che avessero il desiderio di mostrarci. Per farlo hanno potuto utilizzare gli spazi vuoti lasciati dal compagno, senza cancellare o invadere con forza il disegno già presente. Tutto quanto si è svolto sotto forma di gioco, nel silenzio e ha mirato ad introdurre il concetto di ospitalità nel rispetto degli spazi dell’altro.
>> Svolgimento giochi (gioco della doccia e danza immaginaria guidata)
>> Introduzione gita in centro città
I bambini, durante l’ultima giornata di laboratorio, accompagneranno Giuditta e Giorgio in una passeggiata alla scoperta dei luoghi disegnati, che andranno a fare parte dell’installazione finale
>> Rilassamento con il treno dei respiri e saluti di fine mattina.
GIOVEDÍ
>> Svolgimento giochi (gioco della schiena) e danza libera
>> I limiti esistono, inutile negarlo
Questo gioco è stato dedicato alla comprensione del concetto di confine (delle cose e tra le persone), alla sua identificazione (tre gessi colorati per segnare a terra i tre diversi tipi di limiti identificati) ed al suo superamento (attraverso il gioco dell’abbraccio).
>> Creazione dei sacchetti di colore, ciascuno memoria di ogni bimbo ed insieme rappresentazione degli incontri vissuti.
Ciascun bambino, avendo a disposizione i tre colori primari (rosso, giallo e blu) ed un semplice sacchetto da freezer, ha potuto mixare i colori e crearne così uno proprio e speciale; è stato quindi introdotto il concetto di meraviglia legato all’unicità dell’essere ciascuno a proprio modo e ciascuno presente, in quella che sarebbe diventata la casa degli incontri.
>> Costruzione de La Casa degli Incontri
Montaggio della struttura (nascita dell’installazione).
>> Introduzione happening ed azione urbana
Ai bambini è stato spiegato come, durante la passeggiata già introdotta alla scoperta dei luoghi disegnati, sarebbero diventati (con Giorgio, Giuditta e la maestra) protagonisti anche del momento dedicato al coinvolgimento degli abitanti del paese.
>> Saluto di fine mattina e rilassamento con il treno dei respiri
VENERDÍ
>> Accoglienza dei bimbi con un momento di danza libera
>> Inserimento dei sacchetti nell’installazione
Gli elementi realizzati dai bimbi sono stati appesi al filo rosso, simbolo del legame sviluppato nei giorni vissuti insieme e permanente nella memoria e nel cuore di ciascuno
>> Organizzazione del piccolo Esercito del Colore
I bambini hanno avuto la responsabilità di portare a conoscere i propri spazi ai nuovi amici, Giuditta e Giorgio e la gioia di coinvolgere altre persone nella costruzione dell’opera d’arte.
>> La passeggiata in città
>> Happening e azioni urbane, nelle mani del piccolo esercito del colore; per la creazione di nuovi incontri.
Armati di rosso, blu e giallo, sacchetti e tanta curiosità, i bambini hanno creato e fatto creare altri elementi dell’installazione (a questa fase hanno partecipato, oltre a passanti ed amici, gli alunni di due classi della scuola elementare, entrati anch’essi a fare parte del gioioso ed ospitale esercito del colore).
Con naturalezza è stato così reso palese il concetto di scambio e accoglienza nella casa degli incontri.
SABATO
>> La festa
Giochi, happening e narrazioni. I genitori, con l’aiuto dei bimbi, sono entrati nel laboratorio e diventati, al pari dei figli, partecipi della dimensione creata.
Si è così giunti ad un piacevole e generale momento di condivisione e partecipazione.
N.B. Ogni giorno, dalle 10.30 alle 11, è stata fatta una pausa. Ogni giorno la musica ha accompagnato, sostenuto e sottolineato i vari momenti di laboratorio.
La descrizione dei giochi, scritti in corsivo, è disponibile su richiesta (contact us).
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MuseoLaboratorio-exmanifattura tabacchi

