IMPOSSIBLE SITES dans la rue, deciso ad iniziare una nuova azione dedicata alle relazioni che si svolgono nello spazio pubblico, sceglie di concentrarsi sulle dinamiche legate alla vita di strada.
A Dakar, decide di avvicinare unicamente, in questo primo intervento, la realtà dei bambini senza casa.
Consapevole delle molteplici e gravi condizioni che disegnano la vita dei numerosissimi talibe, bambini-vittime di una forma di traffico e sfruttamento odiosa, si motiva ad agire con la volontà di donare momenti di benefico contatto e giungere ad un’eventuale, se necessaria, denuncia dello stato di fatto.
Inizia il suo nuovo cammino ricercando la collaborazione di persone ed associazioni già conosciute, per giungere all’incontro con i due centri che diventano sede dei laboratori.
Durante il primo mese di residenza, dedicato alla conclusione del progetto del 2007 ed all’indagine dei Luoghi Inaccessibili per chi abbia impossibilità fisiche, IMPOSSIBLE SITES dans la rue mette alla prova i nuovi strumenti acquisiti e amplia la sua rete di relazioni.
Coinvolge fin da subito gli artisti dell’associazione Am Arts, già partner di IMPOSSIBLE SITES; amplia grazie a loro la propria portata pratica e comunicativa.
Inizia la ricerca di luoghi adatti e pronti ad ospitare il progetto, in un clima collaborativo.
IMPOSSIBLE SITES dans la rue svolge quindi tutto il suo cammino, passo dopo passo, con i ragazzi del Village S.O.S. Dakar (SICAP Baobab) e dell’Empire des Enfants (Medina).
Agisce in realtà di assistenza ed aiuto tanto differenti quanto stimolanti.
Delinea due diverse metodologie di azione e laboratorio, ciascuna studiata sulle evidenti necessità dei bambini ospiti.
[ approfondimenti sul programma ]
workshop
in ciascun centro, nove incontri caratterizzati da una spiccata tendenza ludica, per sollecitare allo scambio attraverso il gioco ed alla manifestazione dell’emotività personale attraverso il gesto, il segno, la pittura.
struttura
la durata di ogni atelier varia tra le 2 e le 3 ore
> presa di contatto
un saluto, un’introduzione che permette ai ragazzi d’entrare in maniera graduale nella nuova dimensione
> attività
il corpo come principale strumento nella libertà del movimento: tutti gli esercizi hanno come fine quello di sviluppare una manifestazione dell’interiorità individuale e collettiva. Il carattere ludico del momento creativo permette di costruire con i bambini uno spazio di comunicazione che diviene la prima tappa di tutti i progetti educativi. Proponiamo giochi di relazione, scambio e contatto.
Parallelamente, giorno dopo giorno e sempre giocando, sviluppiamo un percorso che porta alla costruzione di un oggetto; il momento creativo si avvicina all’arte, per giungere alla costruzione di un’installazione che contenga le memorie emotive e gli elementi tangibili realizzati nel tempo.
> conclusione
una fase di rilassamento, che garantisce il recupero delle emozioni provate ed un adeguato ritorno alle seguenti attività del giorno.
N.B. i momenti descritti sono tutti scanditi da brani musicali, scelti per accompagnare i differenti stati emotivi.
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Empire des Enfants
SOS Village- Dakar
